IRLANDA, LA TERRA DEI MICROFONI DI DIO SUI 27 MHz

Media

Chiesa d St. Mary Gowran (XIII sec.)

LE VIE DEL SIGNORE SONO INFINITE MA IN IRLANDA PASSANO ANCHE ATTRAVERSO LA BANDA DEI 27 MHz DOVE UNA VOLTA C’ERANO I CB. UN GRAN NUMERO DI PARROCCHIE DEL NORD E DEL SUD DELL’ISOLA FA PARTE DEL WIRELESS PUBLIC ADDRESS SYSTEM E OGNI DOMENICA E FESTA COMANDATA I FEDELI IMPOSSIBILITATI A PRESENZIARE LA CELEBRAZIONE POSSONO ASCOLTARE IL LORO PARROCO SULLE ONDE CORTE. PICCOLE REALTA’ LOCALI  CHE NELLE MATTINATE INVERNALI POSSONO ESSERE ASCOLTATE ANCHE A 2000 Km DI DISTANZA.

di Francesco Cecconi

RADIO E COMUNITA’ RELIGIOSE

Per coloro che si addentrano nel mondo della Radio le curiosità e le sorprese non mancano di certo. Accanto alla radiodiffusione ufficiale esistono una miriade di servizi che ancora utilizzano il mezzo radiofonico tradizionale per diffondere notizie ed eventi. Da sempre le comunità religiose utilizzano la Radio per supportare la propria missione, ma il fenomeno che caratterizza l’isola di Irlanda, senza distinzione di confini politici, assume aspetti davvero originali.

RADIO PARROCCHIALI D’IRLANDA E DOVE ASCOLTARLE.

In questo contributo audio potete ascoltare una conversazione dell’autore dell’articolo con Antonello Napolitano autore di ” Bande rumorose” trasmissione dedicata al radioascolto trasmessa la domenica mattina da un gruppo di radio italiane.

 

CATTOLICESIMO IN IRLANDA

La religione cattolica, come si sa, è nettamente predominante nella Repubblica d’Irlanda. Pur registrando significative flessioni, soprattutto negli ultimi anni, la percentuale di coloro che si riconoscono in questa religione arriva al 69% della popolazione mentre i protestanti si attestano al 4%. Nelle sei Contee dell’Ulster che fanno parte del Regno Unito, la situazione è di sostanziale parità, anche se stando agli ultimi dati disponibili, negli ultimi anni i cattolici sono in leggera prevalenza: 45,7 % contro il 43,5% dei protestanti. Ne consegue che il cattolicesimo è complessivamente parte integrante non solo del sentimento religioso ma anche della vita sociale e culturale della popolazione irlandese che ammonta approssimativamente a 5.3 milioni di abitanti nel sud e 1.8 milioni nel nord dell’isola. La maggioranza della popolazione vive ormai nelle grandi aree urbane, ma un buon 40% risiede nelle vaste e spesso isolate zone rurali dell’isola.

RADIO PARROCCHIALI E IL MONDO RURALE

Soprattutto in queste aree, caratterizzate economicamente dal duro lavoro dell’agricoltura e della zootecnia e geograficamente da piccoli centri abitati, si è presentata l’esigenza, per le parrocchie locali, di raggiungere i fedeli nelle proprie zone di residenza per evitare, alle persone anziane e non in grado di deambulare, nonché a coloro che non possono abbandonare l’attività lavorativa, difficoltosi spostamenti. La radio è il mezzo più facile ed efficiente, ma mettere su una emittente classica con tutte le problematiche economiche, amministrative e gestionali annesse non è una soluzione sostenibile per le piccole chiese locali che nel corso degli anni, un po’ alla volta, hanno inventato un sistema radiofonico “temporaneo” senza programmazione e senza palinsesto, con la radiodiffusione delle sole celebrazioni delle singole parrocchie.

CITIZEN BAND 

Ma quali frequenze utilizzare, senza troppe difficoltà tecniche per effettuare questo servizio ? In quasi tutto il mondo la porzione di frequenza sulle onde corte che va dai 27 ai 28 MHz è utilizzata per le comunicazioni locali amatoriali della cosiddetta Citizen Band o Banda Cittadina. Normalmente, su queste frequenze, gli appassionati di radio scambiano liberamente messaggi, chiacchiere e discussioni tecniche. L’utilizzo di ricetrasmettitori omologati di bassa potenza è libero e non abbisogna di licenze o autorizzazioni. Fino all’introduzione della telefonia mobile e delle comunicazioni via internet, le frequenze CB costituivano l’equivalente degli attuali social con vere e proprie comunità di persone che si incontravano sui vari canali per socializzare. Molto intenso anche l’uso di queste frequenze da parte degli autotrasportatori che comunicavano tra loro durante i loro spostamenti. Nel corso degli anni c’è stato un progressivo abbandono di questa attività ricreativa, i nuovi mezzi di comunicazione digitale hanno preso il sopravvento e quelli che una volta erano gli affollati canali CB  si sono svuotati.

WIRELESS PUBLIC ADDRESS SYSTEM

Visto l’inutilizzo di gran parte delle  frequenze  ed essendo gli apparati ricetrasmittenti abbastanza diffusi, le chiese locali irlandesi hanno pensato bene di sfruttare questo vuoto per trasmettere le loro celebrazioni. Hanno iniziato riadattando i vecchi ricetrasmettitori per diffondere le celebrazioni domenicali, ma nel corso degli anni, visto che il fenomeno era in continua espansione, queste trasmissioni sono state in qualche modo “istituzionalizzate” nell’ambito del “Wireless Public Address System” che è un Programma di licenze, varato nel 2006 con il Wireless Telegraphy (Wireless Public Address System) Regulations. N. 304, che consente alle chiese e alle organizzazioni comunitarie di tutta l’Irlanda di richiedere una licenza di trasmissione e  di diffondere le proprie celebrazioni su un ben preciso numero di canali. sulle frequenze che vanno da 27601 a 27991 kHz. Per chi volesse approfondire gli aspetti tecnici in questo LINK sono riportate tutte le specifiche tecniche richieste alle parrocchie per aderire a questo programma. Va comunque aggiunto che non tutte le parrocchie trasmettono su questo segmento di frequenze visto che non di rado capita di ascoltarne qualcuna anche sulle frequenze destinate alle comunicazioni CB.

RICEZIONE A LUNGA DISTANZA

Come abbiamo visto, la normativa parla di comunicazioni locali che in effetti restano tali per buona parte del tempo, ma il fenomeno fisico della diffusione delle onde radio non sempre va d’accordo con le norme legislative e accade cosi che in alcuni periodi dell’anno e l’inverno è uno di questi, queste emissioni in qualche modo sconfinino e la messa della domenica mattina celebrata a Cork, Dublino o Connemara, si ascolti con buon segnale anche in Italia. Le emissioni avvengono in FM “stretta” e quindi anche la qualità dell’ascolto di solito è piuttosto buona, tenendo conto del fatto che è una trasmissione generata a 2000 Km di distanza. Non è difficile seguire le varie parti della messa e i canti liturgici e nel periodo natalizio, con l’intensificarsi delle celebrazioni, dall’Avvento in poi, le occasioni di ascolto, nella fascia oraria 10-13 AM,  almeno per gli appassionati di radio, si moltiplicano. Per completezza di informazione dobbiamo aggiungere che negli ultimi anni tutte queste parrocchie sono entrate nelle varie piattaforme social e in parallelo all’audio delle celebrazioni trasmesso via radio affiancano lo streaming sul web.

INTERVISTA E I CONTENUTI AUDIO

A corredo dell’articolo gli interessati possono ascoltare una mia intervista per “Bande rumorose” una trasmissione sul radioascolto a cura di Antonello Napolitano e alcune clip audio contenenti la registrazione di alcuni segmenti di queste trasmissioni.

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