LIBRI

Palazzo Barnekow. Panoramica dell’evento.
HISTORIA MAGISTRA VITAE ? NO, LE STRADE BATTUTE DAGLI UOMINI SONO SEMPRE LE STESSE E INEVITABILMENTE CONDUCONO VERSO IL BARATRO. IN ALCUNI PERIODI PIU’ ILLUMINATI CI SI ARMA DI BUONA VOLONTA’, PROVANDO A PERCORRERE STRADE DIVERSE, MA GIA’ AI PRIMI OSTACOLI , IN GENERE DI TIPO ECONOMICO, E’ FIN TROPPO FACILE PER CHI HA MEZZI E DETERMINAZIONE E SPRGIUDICATEZZA, SPINGERE L’OPINIONE PUBBLICA VERSO SCORCIATOIE AUTORITARIE, PERALTRO GIA’SPERIMENTATE, CHE NON PORTANO A NULLA DI BUONO. CONOSCERE QUALCHE RUDIMENTO DI STORIOGRAFIA COME QUELLI PROPOSTI CON ORIGINALE PROSPETTIVA DA TOMMASO DI CARPEGNA FALCONERI, NON E’ LA PANACEA PER TUTTI I MALI PROVOCATI DA UNA VISIONE DISTORTA DEGLI EVENTI UMANI, MA IN UN MONDO ORMAI PREDA DELLA DISINFORMAZIONE PUO’ RISULTARE MOLTO UTILE.
di Francesco Cecconi
HISTORIA MAGISTRA VITAE
“La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità”. Lo ha affermato duemila anni fa il nostro conterraneo Marco Tullio Cicerone. I nostri sono tempi più sbrigativi e questo concetto è stato sintetizzato nel più banale “La storia è maestra di vita”, nel senso che conoscere in maniera approfondita gli avvenimenti del passato dovrebbe evitare il ripetersi di errori hanno causato guerre, distruzione, drammatiche crisi economiche e devastanti pandemie. Naturalmente non è vero, la natura umana, predatoria per definizione, degli errori del passato non tiene assolutamente conto e il più pragmatico Giovanbattista Vico, con i suoi corsi e ricorsi della Storia ci ricorda che alla fine ricadiamo sempre negli stessi comportamenti, in fasi cicliche che si ripetono all’infinito. Rinunciare alla Storia però non si può, anzi non si deve. “L’Historia si può veramente deffinire una guerra illustre contro il Tempo, perchè togliendoli di mano gl’anni suoi prigionieri, anzi già fatti cadaueri, li richiama in vita, li passa in rassegna, e li schiera di nuovo in battaglia“ . Il famoso incipit del Manzoni è sempre valido ed attuale. Lo studio e la fruizione della Storia, sia per gli addetti ai lavori che per i normali lettori, è in ogni caso uno strumento di crescita intellettuale e civile e per fortuna una piccola galassia composta di studiosi, istituzioni più o meno grandi e case editrici che coraggiosamente investono sulla qualità, è sempre molto attiva nel nostro Paese. Una realtà di nicchia rispetto alla popolazione complessiva, che nonostante un mare di ostacoli e navigando quasi sempre contro corrente, ha una sua ragguardevole consistenza.

PALAZZO BARNEKOV
Ne consegue che la presentazione di un libro firmato dal Prof. Tommaso di Carpegna Falconeri, docente ordinario di storia medievale presso l’Università “Carlo Bò” di Urbino e spesso ospite di trasmissioni televisive dedicate a questa materia, costituisce uno di quei piccoli momenti di crescita e di confronto di cui si è detto. La presentazione di è svolta presso il Palazzo Barnekow di Anagni nel pomeriggio di sabato 17 gennaio a cura dell’associazione culturale che organizza un gran numero di attività presso questo edificio del XIII secolo recentemente restaurato e dell’Istituto di studi storici e arte del Lazio meridionale (ISALM) che dal 1943 studia, custodisce e tramanda tutto ciò che riguarda la storia di questo comprensorio, oltretutto teatro di avvenimenti che molto spesso si sono incrociati con quelli che vengono ricordati nei testi scolastici. A presentare l’incontro è stato il Prof. Gioacchino Giammaria, uno dei responsabili dell’ISALM.

LA STORIA AL CONTRARIO
Il titolo dell’opera, “La Storia al contrario” (Salerno Editrice) , non sappiamo se per scelta provocatoria o casualità, è assonante con quello di un’altra pubblicazione che ha avuto recente fortuna in certi ambienti, ma, chiariamo subito, le similitudini si fermano qui. Questa opera in realtà, pur essendo un “divertissement” dell’autore è estremamente seria ed è una sorta di manuale che tra Storia “vera” , ucronia e leggende, che a forza di essere ripetute e studiate, per molti sono diventate realtà, cerca di fornire al lettore qualche strumento pratico per districarsi tra il vero e il verosimile, spiegando come la Storia possa essere manipolata e piegata a fini tutt’altro che etici e le percezioni del reale distorte ricorrendo a sottili artifizi come la citazione di passi scritti fuori contesto e note a piè di pagina che diano l’impressione di una accurata ricerca storiografica. Il libro si articola in quattro capitoli, simili ai movimenti di una composizione sinfonica, come ama ripetere l’autore. Ogni movimento sviluppa un tema basato su personaggi immaginari che sono passati alla Storia, avvenimenti che vuoi per il caso vuoi per calcoli errati dei protagonisti, hanno avuto un certo esito assegnando ai perdenti il ruolo di “cattivi”, leggende che potrebbero essere nate per un motivo più che plausibile che in realtà non ha fondamento e la casualità di un ritrovamento araldico che potrebbe far pensare a legami antichi tra il vecchio e il nuovo mondo in realtà inesistenti. Abbiamo registrato integralmente l’intera conferenza e per una migliore fruizione dei contenuti abbiamo diviso il tutto in quattro parti, una per ogni capitolo. La durata complessiva è di circa un’ora.
LA PAPESSA GIOVANNA
PAPI E ANTIPAPI
I NANI
LA TOMBA DI BOSTON


