Referendum

ANALISTI, POLITICI ED ELETTORI AVEVANO PRONOSTICATO UN RISULTATO INCERTO E DI MISURA INVECE IL NO HA NETTAMENTE PREVALSO. ANAGNI CON SCARTO MINIMO E CIOCIARIA A GRANDE MAGGIORANZA SI SCHIERANO INVECE PER IL SI.
dalla redazione
Nel momento di andare on line il dato referendario nazionale non è ancora completo ma la vittoria del NO appare schiacciante smentendo i pronostici di incertezza circolati fino alle ore 15 di oggi. Gli stessi exit poll diffusi in tempo reale dagli organi di informazione, hanno alimentato questa incertezza attribuendo al NO un vantaggio incerto, molto al di sotto della soglia di errore normalmente considerata in questi rilevamenti. In questo momento i NO sono in vantaggio di 7 punti e mezzo, un divario, a questo punto, impossibile da colmare. Il dato regionale del Lazio a favore del NO, trascinato da Roma e provincia, è addirittura più ampio e in questo momento supera il 9%.

In controtendenza con il risultato nazionale e regionale, la provincia di Frosinone registra invece una netta preferenza per il SI che si attesta al 52.34% dei consensi. La proposta di riforma costituzionale del governo è stata accolta favorevolmente nel capoluogo con il 53.05% e in quasi tutti gli altri comuni con distacchi più o meno ampi. Tra le poche eccezioni il Comune di Paliano dove il NO ha prevalso con il 57.53% dei suffragi. Netta vittoria del NO, con oltre 9 punti percentuali di vantaggio, anche nella vicina Colleferro, in provincia di Roma

Anche Anagni ha espresso una maggioranza di preferenze per il Si ma in questo caso la differenza è stata davvero minima. Il SI si è attestato a poco meno del 51% delle preferenze. In termini assoluti la differenza è stata di 143 voti, non molti se consideriamo l’ampio schieramento di centro destra presente nella città. Questo è il dato analitico del voto delle 17 sezioni elettorali cittadine rilasciato dal sito istituzionale del Comune di Anagni. Le altre tabelle sono state invece rilasciate dal sito ufficiale del Ministero dell’Interno.



