CITTA’ D’ARTE O CITTA’ RELITTO ?

CITTA’ D’ARTE O CITTA’ RELITTO ?

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-ANAGNI – Una passeggiata nel centro storico non proprio piacevole e salutare, quella di Radio Hernica, un percorso “istruttivo” tra le vie e le piazzette della città murata per evidenziare lo stato di degrado nel quale versa la manutenzione del viale principale, della pavimentazione delle piazze, dell’igiene e dell’incuria dei servizi e degli impianti idrici e dell’illuminazione pubblica.

Entrando ad Anagni ci si chiede se quella che fu l’antica capitale religiosa della Confederazione Ernica, quella che fu la dimora di imperatori e papi, è ancora una città d’arte o non sia piuttosto da considerarsi una città relitto, simile a quegli antichi galeoni spagnoli dimenticati negli abissi degli oceani.

Il primo elemento che balza agli occhi è la sporcizia, la presenza di rifiuti ovunque, anche nelle acque putride di quelle che, ad uno sguardo più attento, rivelano essere delle fontane pubbliche.

I resti delle feste improvvisate e della bisboccia notturna organizzata da improbabili avventori che non conoscono l’uso dei cestini per i rifiuti, che peraltro scarseggiano, vengono occultati soltanto dalle erbacce infestanti e coperti dai licheni e dal muschio che “fiorisce” di tanto in tanto, in prossimità di canaline naturali e di pozzanghere ristagnanti che permangono là dove non batte mai il sole. La prestigiosa  società cui qualche anno fa è stato appaltato il servizio di gestione dei rifiuti ( a proposito: come sta lo stato dell’arte? Non doveva essere affidato il servizio a nuovo gestore? Storie di ordinari contenziosi ad Anagni!) è la grande assente nella città murata che, evidentemente  non vede più una ramazza od un mezzo di raccolta da molte lune.

E che dire del selciato o dei marmittoni in basalto che saltano fuori dalla propria sede uno dietro l’altro  sotto il peso degli anni (pochi) e dei mezzi degli pneumatici delle auto e dei mezzi pesanti?

Che tipo di metodo e di materiali sono stati utilizzati per la posa in opera del pavimento delle nostre strade e delle nostre piazze? Esiste un’attività di monitoraggio dei vicoli, delle piazzette, delle strade di Anagni? Che tipo di manutenzione viene effettuata?

La ciliegina sulla torta la troviamo all’uscita del nostro centro storico, presso Porta Cerere, in  piazza Marconi: si tratta del museo più inaugurato del mondo e mai aperto al pubblico, il famoso museo archeologico “Enrico” (così come descritto nel pannello affisso ormai da anni sulla parete del palazzo oggetto di ristrutturazione i cui lavori non sono mai stati completati): ricordiamo il “rapporto sulla Città” di qualche anno fa, le foto illustrative dell’inaugurazione da parte dell’allora candidato alle elezioni regionali, lo stesso che oggi risulta essere sotto processo per peculato e per il quale sono stati chiesti cinque anni di reclusione con tanto di interdizione dai pubblici uffici.

Ci sembra proprio che questa nostra città, dal grande passato, faro di civiltà e cultura nei tempi che si sono succeduti, meriterebbe un trattamento migliore da parte di chi avrebbe la “responsabilità” (parola grossa) di trasmettere ai posteri la memoria e la bellezza di chi ci ha consegnato un gioiello che, da qualche anno, qualcuno ha voluto gettare nel fango.  

                                                                                              Giuseppe  Russo.

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